Che la Sardegna sia un’isola meravigliosa per le sue cornici naturali di macchia mediterranea e mare cristallino non è una novità ma, in pochi sanno che è anche una delle regioni italiane con più tradizioni secolari – ancora oggi utilizzate- legate al matrimonio.

Matrimonio in Sardegna

Matrimonio in Sardegna: tradizioni e riti secolari

Per le coppie sarde d’origine, l’amore per la propria terra non svanisce mai, per questo anche nel giorno del “Sì, lo voglio!” il desiderio è quello di inserire e far vivere ai propri invitati quelle piccole usanze e riti “superstiziosi” che solo qui, nella nostra splendida isola è possibile ammirare.

Non a caso, nel sud della Sardegna, il Matrimonio Selargino e Mauritano sono diventati dei veri appuntamenti annuali, una rievocazione degli antichi matrimoni sardi con le tipiche tappe della cerimonia e dello sposalizio.

Quali sono le tradizioni usate ancora oggi nei matrimoni sardi?

Ci sono poi usanze e tradizioni che, nonostante i secoli e l’arrivo della “modernità”, i futuri sposi inseriscono nel giorno delle nozze. Partendo dalla vigilia del matrimonio durante la quale viene allestito un piccolo banchetto da offrire agli invitati più intimi che spesso possono godere anche di una romantica serenata.

Le tradizioni ad oggi più utilizzate dalle coppie sono:

1. L’arrivo in chiesa in coppia

Ebbene sì, nel tipico matrimonio sardo, lo sposo si reca a casa della sposa per consegnarle personalmente il bouquet e per incamminarsi verso la chiesa in coppia.

Usanza che simboleggia l’inizio di una nuova vita insieme.

2. La preparazione del letto degli sposi

Per un matrimonio in Sardegna è prevista anche la preparazione del letto degli sposi da parte delle donne della famiglia con un corredo rigorosamente bianco.

La camera viene addobbata con riso, soldi, confetti e grano, simboli di ricchezza e felicità.

3. La rottura dei piatti chiamata “Sa razzia”

Si tratta della rottura sull’uscio di casa de “Sa razzia”, di un piatto colmo di riso, grano, mandorle, monete, sale e petali di rosa veri e proprio simboli di abbondanza, saggezza, ricchezza e amore, augurio di prosperità per la vita coniugale.

Secondo la tradizione, i cocci non devono essere raccolti e buttati ma bensì fatti spazzare via “dal tempo”.

4. Il pane e i dolci degli sposi

Dal nord al sud dell’isola, che si tratti di un pranzo di famiglia o di eventi più importanti come il matrimonio, l’attenzione culinaria è altissima. Non è infatti un caso che per il giorno più importante della vita di due persone esistano delle ricette tipiche (con nomi che variano da paese a paese) come i dolci della sposa chiamati caschettes o le cupolette (tradizionali di Ozieri).

Il “Sa canoedda de is isposus” è invece il pane degli sposi a forma di ghirlanda che viene decorato minuziosamente a mano e donato alla coppia come simbolo di buon auspicio.

Vuoi scoprirne di più o creare un matrimonio tipicamente sardo? Scrivimi, sono pronta ad aiutarti!